Dolce & Gabbana ancora all'attacco: due pagine di giornale per rispondere al Comune
Dolce & Gabbana non si fermano. Dopo la chiusura per tre giorni delle boutique milanesi in segno di "sdegno" contro le affermazioni dell'assessore comunale al Commercio Franco D'Alfonso, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno comprato due pagine a pagamento su 'Repubblica' e 'Corriere della Sera' per spiegare ai lettori le loro ragioni.
Nella prima e' riportato il comunicato diffuso venerdì, in cui Dolce e Gabbana esprimono "indignazione e sdegno" per il trattamento ricevuto dal Comune di Milano. Nella seconda e' riportata la nota dei loro avvocati in cui si ricostruisce la versione degli stilisti nel processo che ha portato alla loro condanna per omessa dichiarazione dei redditi, un mese fa.
Sul suo profilo twitter, Gabbana ha 'postato' le foto delle due pagine sotto la didascalia 'La verita''. In messaggi successivi poi chiarisce di non aver chiesto "nessuno spazio al Comune di Milano". E ribadisce di essere pronto a restituire l'Ambrogino d'oro a Palazzo Marino. "Per quanto riguarda l'Ambrogino d'oro, ci e' stato chiesto indietro in quanto 'presunti evasori'", scrive.
"A tempo debito lo ridaremo molto volentieri". Tutta la polemica era nata da una frase di D'Alfonso. "A stilisti come Dolce e Gabbana, il Comune dovrebbe chiudere le porte: non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali", aveva sostenuto stando a quanto riportato da un quotidiano. L'assessore aveva poi corretto il tiro e si era scusato dopo il duro commento di Gabbana ("Comune Milano fate schifo").
"Il nuovo contributo della giunta Pisapia all'Expo: l'attacco vergognoso a Dolce e Gabbana e al mondo della moda. Di male in peggio". Cosi' l'ex governatore lombardo, Roberto Formigoni, su Twitter, commenta la polemica tra gli stilisti e il Comune di Milano.
"D&G se la prendano con il fisco ora basta, gli indignati siamo noi", con queste parole, in una intervista al quotidiano "La Repubblica", Giuliano Pisapia risponde alla serrata di Dolce & Gabbana. "Dolce e Gabbana chiedano scusa alla città di Milano", rincara il sindaco. Intanto l'assessore alla Moda Cristina Tajani corre ai ripari e prepara per mercoledì prossimo un incontro coi rappresentanti della Camera della Moda, in vista delle manifestazioni di settembre. Lo scontro, dunque, resta aperto e dopo la protesta dei due stilisti per le parole dell'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, con la chiusura dei negozi di Milano, la stampa di tutto il mondo ha rilanciato la notizia della polemica col comune di Milano.
Nella prima e' riportato il comunicato diffuso venerdì, in cui Dolce e Gabbana esprimono "indignazione e sdegno" per il trattamento ricevuto dal Comune di Milano. Nella seconda e' riportata la nota dei loro avvocati in cui si ricostruisce la versione degli stilisti nel processo che ha portato alla loro condanna per omessa dichiarazione dei redditi, un mese fa.
Sul suo profilo twitter, Gabbana ha 'postato' le foto delle due pagine sotto la didascalia 'La verita''. In messaggi successivi poi chiarisce di non aver chiesto "nessuno spazio al Comune di Milano". E ribadisce di essere pronto a restituire l'Ambrogino d'oro a Palazzo Marino. "Per quanto riguarda l'Ambrogino d'oro, ci e' stato chiesto indietro in quanto 'presunti evasori'", scrive.
"A tempo debito lo ridaremo molto volentieri". Tutta la polemica era nata da una frase di D'Alfonso. "A stilisti come Dolce e Gabbana, il Comune dovrebbe chiudere le porte: non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali", aveva sostenuto stando a quanto riportato da un quotidiano. L'assessore aveva poi corretto il tiro e si era scusato dopo il duro commento di Gabbana ("Comune Milano fate schifo").
"Il nuovo contributo della giunta Pisapia all'Expo: l'attacco vergognoso a Dolce e Gabbana e al mondo della moda. Di male in peggio". Cosi' l'ex governatore lombardo, Roberto Formigoni, su Twitter, commenta la polemica tra gli stilisti e il Comune di Milano.
"D&G se la prendano con il fisco ora basta, gli indignati siamo noi", con queste parole, in una intervista al quotidiano "La Repubblica", Giuliano Pisapia risponde alla serrata di Dolce & Gabbana. "Dolce e Gabbana chiedano scusa alla città di Milano", rincara il sindaco. Intanto l'assessore alla Moda Cristina Tajani corre ai ripari e prepara per mercoledì prossimo un incontro coi rappresentanti della Camera della Moda, in vista delle manifestazioni di settembre. Lo scontro, dunque, resta aperto e dopo la protesta dei due stilisti per le parole dell'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, con la chiusura dei negozi di Milano, la stampa di tutto il mondo ha rilanciato la notizia della polemica col comune di Milano.
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