giovedì 27 giugno 2013

CRISI

Napoli, imprenditore si suicida lanciandosi dal quinto piano


Napoli, imprenditore si suicida lanciandosi dal quinto piano
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Napoli - Ancora motivi economici dietro l'ennesimo suicidio avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi. Questa volta l'autore del folle gesto è un imprenditore 43enne che si è lanciato dal quinto piano di un edificio nell'Isola G1, nel Centro Direzionale di Napoli. 

L'uomo gestiva due società: una a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli, e una a Milano. L'imprenditore è morto sul colpo e non sono ancora chiare le ragioni del suo gesto, né perché si fosse recato al centro direzionale: su tutto questo sta indagando la polizia. 

L'imprenditore aveva in tasca la somma di 850 euro in contanti e un'ingiunzione di pagamento la cui cifra non e' stata resa nota. Secondo quanto trapelato, Il 43enne si è lanciato dal ballatoio del quinto piano, alcune persone lo hanno visto mentre scavalcava il parapetto e hanno cercato di fermarlo ma inutilmente.

CRISI

Napoli, imprenditore si suicida lanciandosi dal quinto piano


Napoli, imprenditore si suicida lanciandosi dal quinto piano
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Napoli - Ancora motivi economici dietro l'ennesimo suicidio avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi. Questa volta l'autore del folle gesto è un imprenditore 43enne che si è lanciato dal quinto piano di un edificio nell'Isola G1, nel Centro Direzionale di Napoli. 

L'uomo gestiva due società: una a San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico di Napoli, e una a Milano. L'imprenditore è morto sul colpo e non sono ancora chiare le ragioni del suo gesto, né perché si fosse recato al centro direzionale: su tutto questo sta indagando la polizia. 

L'imprenditore aveva in tasca la somma di 850 euro in contanti e un'ingiunzione di pagamento la cui cifra non e' stata resa nota. Secondo quanto trapelato, Il 43enne si è lanciato dal ballatoio del quinto piano, alcune persone lo hanno visto mentre scavalcava il parapetto e hanno cercato di fermarlo ma inutilmente.

ECCO DOVE FINISCONO I SOLDI...ALTRO CHE EVASIONE

Compravendita senatori, De Gregori chiede subito il patteggiamento


Compravendita senatori, De Gregori chiede subito il patteggiamento
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Napoli - Stamane udienza preliminare relativa alla vicenda della presunta compravendita dei senatori in cui sono imputati il leader del Pdl Silvio Berlusconi, l'ex senatore Sergio De Gregorio e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, tutti accusati di corruzione. De Gregorio ha chiesto di patteggiare la pena e, tramite il suo avvocato Carlo Fabbozzo, ha concordato con la Procura un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa. 

Secondo i magistrati, l'ex senatore, per cambiare schieramento e favorire la caduta del governo Prodi, ottenne tre milioni di euro, due dei quali al nero, sia in contanti sia sotto forma di finanziamenti al suo movimento politico. I giudici sono convinti anche che quei soldi provenivano direttamente dal leader del Pdl Silvio Berlusconi, intenzionato a portare avanti la cosiddetta «Operazione Libertà» che si sarebbe conclusa con la caduta della maggioranza di centrosinistra. 

È questo il cuore dell'accusa di corruzione contestata al Cavaliere, all'ex parlamentare - trasmigrato dagli scranni dell'Italia dei Valori a quelli del Pdl - e all'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, che nella vicenda avrebbe avuto un ruolo di intermediario.

TANGENTI

Metro di Torino: truffa da 10 milioni


Metro di Torino: truffa da 10 milioni
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Torino - Maxi-truffa scoperta dai finanzieri del Comando provinciale di Vercelli, a seguito della verifica fiscale nei confronti di una nota societa' per azioni da decenni impegnata nella realizzazione di opere pubbliche, in particolare gallerie, in Piemonte e Valle d'Aosta. Una truffa da ben 10 milioni di euro nei lavori per la Metropolitana Automatica di Torino. 

I militari hanno scoperto che esisteva un ''accordo segreto''. Nello specifico, dalle indagini e' emersa una intesa 'segreta' tra le due aziende interessate alla costruzione del tratto di metropolitana, sulla base della quale l'intera opera veniva realizzata dalla societa' torinese priva dei necessari certificati di qualificazione e abilitazione senza che la Pubblica Amministrazione ne fosse a conoscenza. L'Ente applatante ha cosi' corrisposto denaro pubblico per oltre dieci milioni di euro alla societa' vercellese dietro presentazione di fatture false, non avendo quest'ultima eseguito alcun tipo di lavoro. 

L'esame dei documenti di trasporto dei materiali impiegati per l'esecuzione dell'opera ha consentito anche di accertare che i prodotti impiegati e fatturati erano inferiori a quelli indicati e liquidati dal Direttore dei Lavori, in virtu' delle caratteristiche franose del terreno attraversato dal tratto di metropolitana oggetto della truffa. 

I fornitori hanno confermato alle Fiamme Gialle che non erano mai ''entrati'' nel cantiere oltre due chilometri e mezzo di barre metalliche e circa centodieci tonnellate di speciali resine chimiche, per un valore di oltre 1 milione e 200mila euro. La societa', preso atto dei rilievi mossi dai finanzieri, ha deciso ''prudentemente'' di restituire la somma truffata. I quattro responsabili delle aziende coinvolte sono stati denunciati alla Procura di Torino per truffa aggravata ai danni dello Stato.

NAVE IN FIAMME

Paura al largo di Chioggia, incendio su nave da crociera: nessun ferito


Paura al largo di Chioggia, incendio su nave da crociera: nessun ferito
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Paura al largo di Chioggia. La motonave Zenith, con a bordo circa 1600 passeggeri, era rimasta bloccata al largo di Chioggia per un incendio sviluppatosi nella sala macchina nella mattinata di ieri. Alle 3,30 del mattino si sono concluse senza problemi le operazioni di sbarco dei passeggeri che erano a bordo della motonave, giunta poco dopo la mezzanotte al porto di Marghera. La nave è ormeggiata alla Banchina Liguria del Terminale Vecon. 

Ad attendere la nave e consentire lo sbarco dei passeggeri vi era un ingente sistema di sicurezza coordinato dalla prefettura di Venezia che si è avvalsa oltre che agli uomini della Guardia Costiera, anche dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale, Agenzia delle dogane e Croce verde. Lo sbarco ed il successivo trasferimento dei passeggeri è stato curato nei minimi dettagli da parte dell'Agenzia marittima Tositti che e' riuscita a far ripartire presso le destinazioni di provenienza (la maggior parte dalla Spagna) i passeggeri. 

Sulla nave è salita una squadra dei Vigili del Fuoco con un team ispettivo della Capitaneria di Porto per ispezionare i locali interessati dall'incendio. Un Nucleo di Polizia giudiziaria della Guardia Costiera ha iniziato a raccogliere le informazioni dal comando di bordo per accertare la dinamica dei fatti.

NAPOLI

Napoli, si spara in pieno centro: due feriti, di cui uno in fin di vita


Napoli, si spara in pieno centro: due feriti, di cui uno in fin di vita
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Napoli si spara tranquillamente in centro. Un pazzesco conflitto a fuoco si è scatenato in Piazza del Mercato nel centro di Napoli: due persone sono rimaste ferite. 

I due sono stati trasportate d'urgenza in ospedale, al Loreto mare: una delle due persone ferite viene considerata gravissima, in fin di vita. 
L'uomo gravemente ferito nell'agguato è Vincenzo Papi, 30 anni. 

L'atro ferito è un 32enne, Giuseppe Persico, colpito ad un braccio da un proiettile. Entrambi, secondo quanto risulta alla polizia, sono già noti alle forze dell'ordine.

POVERINA, L'HANNO MESSA IN MEZZO....

Scandalo abusi edilizia, si dimette il ministro Josefa Idem


Scandalo abusi edilizia, si dimette il ministro Josefa Idem
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Roma - Nel pomeriggio il ministro per le Pari opportunita', lo Sport e le Politiche giovanili, Josefa Idem, ha presentato le sue dimissioni al Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, che le ha accolte. 

La ministra nei giorni scorsi è stata investita dallo scandalo sui presunti abusi edilizia nella sua abitazione- palestra, nella quale, sempre lunedì sono iniziati i controlli della polizia Commerciale. Ma la sedia lasciata vuota non sarà occupata da un singolo successore. Infatti, Enrico Letta, ha dichiarato di volere distribuire le deleghe tra gli altri ministri. 

Josefa Idem spiega in una nota che "come ministra ho tenuto duro in questi giorni perche' in tanti mi avevano detto che questi momenti fanno parte del 'gioco'", ma rileva che "la 'persona' Josefa Idem, gia' da giorni invece, si sarebbe dimessa a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente, nonche' degli insulti espressi nei suoi confronti". 

"Quando sono salita dal presidente Letta avevo gia' maturato la decisione di dimettermi, ma ho comunque voluto condividere con lui l'attenta valutazione del quadro venutosi a creare ed esporgli la scarsa rilevanza di quanto imputatomi. Confermo quindi le mie dimissioni, augurando buon lavoro al Presidente del Consiglio Enrico Letta al quale rinnovo la mia piu' profonda stima", dice Idem nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi.

INSEGNANTE MODELLO!!!!!!!!!!!!

Pedofilia, choc a Cagliari: arrestato vicepreside


Pedofilia, choc a Cagliari: arrestato vicepreside
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Cagliari - Arrestato il vice preside del liceo "Motzo" di Quartu (Cagliari).
La polizia postale ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per Alessandro Dettins di 58 anni, originario della provincia di Vicenza, che aveva nel suo computer migliaia di file dal contenuto pedopornografico con ragazzi ma anche bambini piccolissimi, costretti a subire atti sessuale. 

Gli investigatori hanno trovato nel computer del vicepreside anche una cartella dedicata a dei video amatoriali girati in diverse scuole d'Italia. Le indagini sono partite due anni fa, quando l'utente di una chat ha denunciato alla polizia postale di essere stato contattato da tale Alexa che diceva di avere 18 anni ma gli aveva inviato immagini di ragazzine nude. Cosi' sono partite le indagini coordinate dal pm Danilo Tronci. 

Gli inquirenti hanno scoperto che dietro il nickname Alexa si nascondeva il vice preside che aveva archiviato tra pc e cd, piu' di 100mila file pedopornografici alcuni anche con neonati costretti a subire violenze sessuali.

PAPA FRANCESCO

Il Papa stimola i giovani: "Non abbiate paura di andare controcorrente"


Il Papa stimola i giovani: "Non abbiate paura di andare controcorrente"
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Roma - Durante l'Angelus di oggi, papa Francesco si è dedicato ai giovani: "Vedo che tra voi ci sono tanti giovani. Vi dico: 'non abbiate paura di andare controcorrente'. Quando vi vogliono rubare la speranza, quando vi propongono dei valori che sono avariati come un pasto andato a male bisogna 'andare controcorrente ed essere fieri di farlo. Avanti, siate coraggiosi, andate controcorrente e siatene fieri'". 

''Siete coraggiosi e così come noi non vogliamo mangiare un pasto andato a male, non portiamo con noi questi valori che sono avariati e che rovinano la vita e tolgono la speranza'', ha aggiunto il Pontefice. 
Francesco ha anche ricordato che "oggi, in molte parti del mondo, ci sono martiri: uomini e donne che sono imprigionati, uccisi per il solo motivo del loro essere cristiani. E sono in numero maggiore che nei primi secoli della Chiesa. Ma c'è anche il martirio quotidiano, che non comporta la morte ma è anch'esso un 'perdere la vita' per Cristo, compiendo il proprio dovere con amore, secondo la logica di Gesù, la logica del dono, del sacrificio. Quanti papà e mamme ogni giorno mettono in pratica la loro fede offrendo concretamente la propria vita per il bene della famiglia! Quanti sacerdoti, frati, suore svolgono con generosità il loro servizio per il regno di Dio! Quanti giovani rinunciano ai propri interessi per dedicarsi ai bambini, ai disabili, agli anziani". 

"Nel Vangelo di questa domenica risuona una delle parole più incisive di Gesù: 'chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà'", ha detto Sua Santità. 
"Ma che cosa significa 'perdere la vita per causa di Gesù'?", ha chiesto. "Può significare confessare esplicitamente la fede" ma "anche, in modo implicito, difendere la verità. I martiri sono l'esempio massimo del perdere la vita per Cristo. In duemila anni sono una schiera immensa gli uomini e le donne che hanno sacrificato la vita per rimanere fedeli a Gesù Cristo e al suo Vangelo. E oggi, in molte parti del mondo, ci sono martiri: uomini e donne che sono imprigionati, uccisi per il solo motivo del loro essere cristiani. E sono in numero maggiore che nei primi secoli della Chiesa". 

Giovanni il Battista "ha consacrato tutto se stesso a Dio e al suo inviato, Gesù. Ma alla fine è morto per la causa della verità, quando ha denunciato l'adulterio del re Erode e di Erodiade. Quante persone pagano a caro prezzo l'impegno per la verità! Quanti uomini retti - ha detto il Papa - preferiscono andare controcorrente, pur di non rinnegare la voce della coscienza, la voce della verità!". 

Francesco, il Papa di tutti, ha poi concluso l'Angelus chiedendo alle migliaia di fedeli presenti "pregate per me", prima di salutare tutti con il suo consueto "buon pranzo!".

FAR WEST

Roma farwest: 4 feriti da arma da fuoco in poche ore


Roma farwest: 4 feriti da arma da fuoco in poche ore
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ROMA - Roma si sta confermando città pericolosa: diversi gambizzati in poche ore. Nel primo attentato è stato ferito da colpi di arma da fuoco Fabrizio Toffolo, capo storico degli Irriducibili della Lazio, insieme a un'altra persona, Danilo Casadei, 33 anni. A sparare nell'agguato a Roma due persone a bordo di una moto di grossa cilindrata a volto coperto con casco integrale. 

Gli investigatori della Squadra Mobile seguono la pista della droga. Secondo le prime indiscrezioni, i due stavano parlando in via Villani quando sono arrivati due uomini a bordo di una moto e hanno sparato contro di loro. A quel punto uno dei due è scappato verso via della Caffarelletta, rifugiandosi in un'officina. 

Ferito gravemente, Toffolo, 48 anni, è grave: sarebbe stato colpito a un testicolo. L'agguato è avvenuto in zona Appio, tra via della Cafferelletta e via Villani, una zona poco distante dalla basilica di San Giovanni, considerato uno dei quartier generali degli ultras laziali. È ricoverato in codice rosso al San Giovanni: è stato ferito in via della Caffarelletta in un vivaio dove aveva cercato riparo dopo che l'altro uomo era rimasto vittima di un agguato ed era stato colpito alle gambe. Toffolo era già stato gambizzato nel 2007. Anche Casadei, il secondo ferito nell'agguato è ultrà della Lazio. Entrambi avevano precedenti e Toffolo era stato colpito da Daspo in passato. 

Casadei è stato operato all'Umberto I, dove era stato trasportato in codice giallo: è stato recuperato un frammento di proiettile che ora sarà esaminato dalla scientifica. 
La persona che ha chiamato il 113 per dare l'allarme ha riferito di aver sentito tre o quattro colpi di pistola. 

Un pregiudicato, sempre questa mattina, è stato ferito alla mano da un colpo di pistola a Nettuno. L'uomo ha raccontato di essere stato ferito dopo una lite stradale. Nella notte invece un altro pregiudicato è stato gambizzato a Tor San Lorenzo.

BRAVI BRAVI

Commercializzavano latte contaminato: arresti e controlli in tutta Italia


Commercializzavano latte contaminato: arresti e controlli in tutta Italia
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Udine - Arrestato il presidente del Cospalat, il consorzio che produce latte e derivati del Friuli Venezia Giulia, perché accusato di aver messo in commercio latte cancerogeno. Per altre quattro persone sono stati disposti gli arresti domiciliari (una è ancora ricercata), mentre per un'altra persona è scattato l'obbligo di dimora. 

Un mega blitz è scattato in tutta Italia che ha visto impegnati circa 300 carabinieri del Nas e dei comandi provinciali. Controlli in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Umbria, Campania e Puglia e 86 perquisizioni locali e personali. Le indagini, avviate nel maggio 2012, hanno consentito di accertare che il presidente, 2 dipendenti di un consorzio di allevatori della provincia di Udine ed una consulente esterna ritiravano latte dagli imprenditori agricoli associati (di cui alcuni certificati per la produzione di formaggio 'Montasio DOP' ), lo miscelavano e lo destinavano alla preparazione dell'alimento tutelato, violando così il disciplinare che garantisce al consumatore le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche del prodotto. 

E' inoltre emerso che 17 allevatori (denunciati a piede libero) e i responsabili del consorzio, nonostante fossero a conoscenza della contaminazione da aflatossine (sostanze notevolmente cancerogene) di diverse partite di latte, le diluivano con prodotto non contaminato rendendolo idoneo ai controlli analitici effettuati dagli acquirenti. 

La pericolosa frode veniva coperta dalla complicità di un laboratorio di analisi della provincia di Udine (2 responsabili sono tra le persone tratte in arresto) che, quando dalle analisi eseguite per conto del consorzio emergeva la presenza di tossine in quantità superiore a quella consentita, alterava i referti ed il latte risultava sempre e comunque idoneo per la commercializzazione. Infine, è stato accertato che due autisti che operavano per il consorzio sottraevano, ad ogni consegna, alcuni quintali di latte ristabilendone poi il peso originario mediante l'aggiunta di acqua.

QUESTA VOLTA VINCE BERLUSCA, O NO?

Lodo Mondadori, la Cassazione verso uno sconto del risarcimento


Lodo Mondadori, la Cassazione verso uno sconto del risarcimento
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Finalmente una notizia positiva per Silvio Berlusconi. Oggi il Pg della Cassazione, riferendosi al cosiddetto Lodo Mondadori, ha aperto ad una possibile leggera riduzione del risarcimento che Fininvest, controllante di Mediaset, deve a Cir, affermando che il percorso seguito dalla Corte di Appello di Milano "è logico e regge". 

Secondo alcune indiscrezioni in ambienti legali, per il procuratore generale è necessario riquantificare una limitata parte del danno, che potrebbe comportare una riduzione del risarcimento per Cir di circa il 15%. 

Nel luglio del 2011, la Corte d'Appello di Milano, a conclusione del processo civile di secondo grado sulla vicenda - ha stabilito che la Fininvest della famiglia di Silvio Berlusconi dovesse risarcire circa 560 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti, riformando parzialmente la sentenza di primo grado con cui il Tribunale civile nell'ottobre 2009 aveva fissato il risarcimento in circa 750 milioni di euro. 

In una nota, Cir ha detto che i suoi difensori valutano positivamente le conclusioni esposte dalla procura generale in Cassazione, che "ha confermato la fondatezza dell'azione della società e il diritto al risarcimento dell'ingente danno patrimoniale e non patrimoniale sofferto per la corruzione di un giudice da parte di Fininvest nella vicenda". 

Anche la Fininvest in una nota ha fatto sapere che, seppur convinta della validità delle proprie ragioni, "attende fiduciosa la decisione dei giudici, certa di non aver causato alcun danno alla Cir".

CERBA

Cerba: tutto procede bene, anzi no


Cerba: tutto procede bene, anzi no
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A Palazzo Lombardia si è tenuta una riunione in merito alla scadenza del termine della diffida posta dal Comune alla curatela fallimentare della societa' immobiliare Im.Co di Ligresti. Al termine dell'incontro, il vice sindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris, ha detto che la riunione del Collegio di vigilanza dell'accordo di programma sul Cerba, il Centro europeo di ricerca biomedica avanzata voluto da Umberto Veronesi e che dovrebbe sorgere a Milano nell'area del Parco Sud, e' andata molto bene. "E' stato confermato l'interesse da parte di tutti per il Cerba e la decisione piu' importante e' che tutto si congela fino al 31 dicembre 2013, in attesa che le banche facciano la loro proposta", ha affermato il vice sindaco. 

De Cesaris ha anche rassicurato sul fatto che "non si cambieranno le regole fondamentali del progetto. E quindi: esclusione di qualsiasi struttura di media vendita, ed edilizia solo connessa al progetto scientifico". Dunque, ribadisce, "la sfida e' ora alle banche: se vogliono fare il Cerba si palesino. Poi vediamo". 

Quanto agli oneri di urbanizzazione, per i quali i rappresentanti per la curatela fallimentare avevano chiesto una riduzione o una dilazione dei tempi di pagamento, non se ne e' discusso. "E' tutto congelato fino al 31 dicembre 2013", conclude il vice sindaco.