Compravendita senatori, De Gregori chiede subito il patteggiamento
Napoli - Stamane udienza preliminare relativa alla vicenda della presunta compravendita dei senatori in cui sono imputati il leader del Pdl Silvio Berlusconi, l'ex senatore Sergio De Gregorio e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, tutti accusati di corruzione. De Gregorio ha chiesto di patteggiare la pena e, tramite il suo avvocato Carlo Fabbozzo, ha concordato con la Procura un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa.
Secondo i magistrati, l'ex senatore, per cambiare schieramento e favorire la caduta del governo Prodi, ottenne tre milioni di euro, due dei quali al nero, sia in contanti sia sotto forma di finanziamenti al suo movimento politico. I giudici sono convinti anche che quei soldi provenivano direttamente dal leader del Pdl Silvio Berlusconi, intenzionato a portare avanti la cosiddetta «Operazione Libertà» che si sarebbe conclusa con la caduta della maggioranza di centrosinistra.
È questo il cuore dell'accusa di corruzione contestata al Cavaliere, all'ex parlamentare - trasmigrato dagli scranni dell'Italia dei Valori a quelli del Pdl - e all'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, che nella vicenda avrebbe avuto un ruolo di intermediario.
Secondo i magistrati, l'ex senatore, per cambiare schieramento e favorire la caduta del governo Prodi, ottenne tre milioni di euro, due dei quali al nero, sia in contanti sia sotto forma di finanziamenti al suo movimento politico. I giudici sono convinti anche che quei soldi provenivano direttamente dal leader del Pdl Silvio Berlusconi, intenzionato a portare avanti la cosiddetta «Operazione Libertà» che si sarebbe conclusa con la caduta della maggioranza di centrosinistra.
È questo il cuore dell'accusa di corruzione contestata al Cavaliere, all'ex parlamentare - trasmigrato dagli scranni dell'Italia dei Valori a quelli del Pdl - e all'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola, che nella vicenda avrebbe avuto un ruolo di intermediario.
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