sabato 1 giugno 2013

MIL

Corruzione, reato prescritto per Filippo Penati


Corruzione, reato prescritto per Filippo Penati

Il reato di concussione contestato a Filippo Penati, imputato per il cosiddetto "Sistema Sesto", è stato dichiarato prescritto dai giudici del Tribunale di Monza. L'ex presidente della Provincia di Milano era accusato per presunte tangenti legate alle aree ex Falck e Marelli. 

Penati, che non verrà quindi processato, era assente in aula nella seconda udienza del processo con il rito immediato che lo vede imputato per corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti insieme al suo ex segretario di presidenza Antonino Princiotta, accusato di corruzione per atti contrari ai dovere d'ufficio. 

Al momento di pronunciare la conferma dell'avvenuta prescrizione dei reati, il giudice ha sospeso l'udienza in attesa che l'avvocato difensore dell'ex Presidente della Provincia di Milano Matteo Calori, lo contattasse per avere conferma circa le sue intenzioni di presentarsi in aula e pronunciarsi circa la volontà di opporsi alla sentenza di prescrizione, eventualmente ricorrendo anche in Cassazione. "Penati non c'è ed io non posso al momento assumere la responsabilità di una sua decisione a riguardo". 

Il processo continua per i reati di corruzione finanziamento illecito ai partiti relativi alla Milano-Serravalle e a Milano-Metroipoli. 
"Come annunciato, già nei prossimi giorni, farò ricorso in Cassazione per annullare la sentenza di prescrizione voluta dai Pm per i fatti di 13 anni fa". Ad annunciarlo è Filippo Penati, dopo la decisione dei giudici del tribunale di Monza.

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