Il bollettino di guerra della crisi fa segnare anche oggi un morto
Riccione - Ancora una tragica morte per colpa della crisi. Questa volta a far scattare il folle gesto è stata una una nuova cartella da Equitalia che non poteva pagare e che aveva scadenza oggi. Luigi Sassi, 62enne reggiano, trasferitosi da qualche mese a Riccione ma ancora con la residenza a Cavriago, si è visto recapitare la fatidica cartella e, preso dalla disperazione, si è tagliato la gola nel garage di casa in via Bertinoro a Riccione.
Il corpo è stato ritrovato questa mattina alle 7 in una pozza di sangue dalla compagna. Vicino al corpo tre coltelli da cucina. L'uomo era un consulente aziendale per sistemi idraulici e aspettava da mesi di essere pagato dalla ditta per cui aveva lavorato. Il bonifico di 4mila euro gli era stato promesso proprio per questa mattina, ma non era arrivato.
Secondo le indagini svolte dai carabinieri di Riccione, Sassi verificato che il bonifico non era arrivato e che sul conto non era ancora stato versato un centesimo, ha deciso di farla finita dopo aver ricevuto l'avviso per un saldo debiti di 3.500 euro dall'agenzia. Il medico legale ha stabilito che l'uomo ha tentato prima di suicidarsi colpendosi al petto, poi si è tagliato la gola.
Separatosi dalla moglie poco tempo fa, era andato a stare da qualche mese a casa della compagna a Riccione. Questa era la seconda volta che aveva cercato di suicidarsi nelle ultime due settimane: 15 giorni fa aveva assunto una massiccia dose di sonniferi, lasciando alla compagna una lettera in cui spiegava che non poteva più di sostenere questa situazione economica che aveva anche portato al fermo dell'auto. Oltre alla compagna, lascia un figlio avuto dalla ex moglie.
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