Fosso, entra in campo anche la magistratura
La morte di Ezio Fogli, il pensionato di 76 anni inciampato in una buca stradale nella centrale via Ormea, diventa un caso giudiziario. L'ha aperto Raffaele Guariniello ipotizzando il reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti, sulla base dei primissimi riscontri. La deposizione ai vigili urbani di una testimone oculare e le immagini fornitegli dagli investigatori.
È riuscito a compiere un paio di passi incerti ed è caduto andando a sbattere violentemente con la fronte contro lo spigolo di cemento del marciapiede».
Il tipo di ferita e la testimonianza portano ad escludere che il signor Fogli sia deceduto a causa di un infarto, come si è azzardato ad anticipare nell'immediatezza della sua morte. Il magistrato ha naturalmente disposto l'autopsia incaricandone il dottor Roberto Testi che la eseguirà oggi. A questo accertamento tecnico, ovviamente decisivo, Guariniello ha affiancato la consulenza affidata ad un ingegnere del Politecnico sull'importante dettaglio del ripristino del manto stradale, a copertura della buca.
In questi giorni è corsa ai rattoppi. I primi, visibilissimi, sono stati realizzati a copertura delle buche nelle vie intorno al Palagiustizia. A chi, ieri, ricordava a Guariniello che, per un analogo incidente mortale, la procura napoletana ha iscritto il sindaco Luigi de Magistris nel registro degli indagati per omicidio colposo, il magistrato torinese si è limitato ad osservare: «Cerchiamo di fare le cose con serietà».
La polizia municipale gli ha riferito a spanne di un alto numero: sta ora lavorando ad un dossier che consegnerà al magistrato. Il caso mortale più recente che si ricordi è quello di una signora di origini slave, morta orrendamente sotto un jumbo tram su cui, la sera del primo dicembre scorso, tentava di salire correndo. Inciampò alla fine della piattaforma nello scalino fra cemento e terrapieno e perse l'equilibrio.
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