Tragedia a Genova, portacontainer abbatte torre controllo del porto: 7 morti e 2 dispersi
9-5-2013 11:44:6
Genova - Tragedia nel porto di Genova. Alle 23.30 di martedì sera la nave portacontainer Jolly Nero della compagnia 'Ignazio Messina' è andata a sbattere contro la torre di controllo del porto facendola prima inclinare e poi crollare. All'interno ben 13 uomini della guardia costiera. L'impatto, infatti, è avvenuto proprio nel momento del cambio turno. Il conteggio delle vittime è drammatico: sette morti e due dispersi. Quattro invece i feriti ricoverati, alcuni dei quali sono in gravi condizioni.
Nella notte sono proseguite le operazioni di ricerca dei dispersi, ma si cerca anche - se non principalmente, ormai - di capire cosa sia realmente accaduto ieri a tarda ora nel porto di Genova, il perche' di una strage. I morti accertati sono: Daniele Fratantonio, Davide Morella, Marco De Candussio e Giuseppe Tusa, tutti e quattro in forza alla Capitaneria, di Michele Robazza e Maurizio Potenza, entrambi piloti del porto, e Sergio Basso, dipendente della Rimorchiatori Riuniti.
Alcune delle vittime erano nell'ascensore crollato assieme alla torretta (quasi 60 metri di cemento armato e ferro): al momento dell'urto era appena scattato il cambio di turno del personale. I due dispersi sono Francesco Cetrola e Giovanni Iacoviello, entrambi militari della Capitaneria di porto.
Il magistrato Michele Di Lecce della procura di Genova ha aperto un'inchiesta, ipotizzando il reato di omicidio colposo plurimo e, in attesa dell'analisi della scatola nera della nave, vede gia' indagato il comandante della Jolly Nero e il pilota che si trovava in plancia con lui. I due potrebbero essere accusati anche di attentato alla sicurezza dei trasporti. Il pm Walter Cotugno, che ha effettuato un sopralluogo, ha sentito una ventina di persone.
Gli inquirenti indagano per capire se, durante la manovra, i motori della Jolly Nero siano andati in avaria e che la mancanza di propulsione abbia causato l'impossibilita' di gestire la nave da parte dei due rimorchiatori agganciati alla stessa.
Ieri pomeriggio il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha riferito al Parlamento che e' in corso una inchiesta tecnica da parte del dicastero. Quattro le possibili cause dell'incidente avvenuto, secondo Lupi, in condizioni meteo "perfette, ottimali per svolgere in totale sicurezza le necessarie manovre": avarie di propulsione della nave, problemi ai cavi di trazione dei rimorchiatori, eventuali difetti di accosto o di velocita' della manovra effettuata. Sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari delle vittime, sono stati espressi dal capo dello Stato Giorgio Napolitano.
Nessun commento:
Posta un commento