Per la Cassazione, Berlusconi ideatore della maxitruffa fiscale
Roma - I giudici della Consulta, nelle 208 pagine di motivazioni della sentenza n. 35729/13, che ha confermato in via definitiva la condanna nei confronti di Silvio Berlusconi, per frode fiscale, nell'ambito del processo sui diritti tv Mediaset, parlano dell'ex premier come dell'ideatore della maxi frode fiscale in seno al Gruppo.
''Il criterio dell'individuazione del destinatario principale dei benefici derivanti dall'illecito fornisce un risultato convergente con quello che si e' visto essere l'esito dell'apprezzamento delle prove compiuto dai due gradi di merito: esso indica, cioè, in Silvio Berlusconi - ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo - il soggetto che in ultima analisi, anche dopo l'assunzione della veste di azionista di maggioranza, continuava a godere della ricaduta economica del sistema praticato''. Hanno scritto i giudici della Corte di Cassazione nelle 208 pagine di motivazioni della sentenza.
Tutti i componenti del collegio hanno firmato nell'ultima pagina delle motivazioni della sentenza in qualità di giudici estensori, e non solo il presidente, come consuetudine. Figurano infatti le firme di Amedeo Franco, Claudio D'Isa, Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo, oltre a quella del presidente Antonio Esposito.
''Il criterio dell'individuazione del destinatario principale dei benefici derivanti dall'illecito fornisce un risultato convergente con quello che si e' visto essere l'esito dell'apprezzamento delle prove compiuto dai due gradi di merito: esso indica, cioè, in Silvio Berlusconi - ideatore del meccanismo del giro dei diritti che a distanza di anni continuava a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende a lui facenti capo in vario modo - il soggetto che in ultima analisi, anche dopo l'assunzione della veste di azionista di maggioranza, continuava a godere della ricaduta economica del sistema praticato''. Hanno scritto i giudici della Corte di Cassazione nelle 208 pagine di motivazioni della sentenza.
Tutti i componenti del collegio hanno firmato nell'ultima pagina delle motivazioni della sentenza in qualità di giudici estensori, e non solo il presidente, come consuetudine. Figurano infatti le firme di Amedeo Franco, Claudio D'Isa, Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo, oltre a quella del presidente Antonio Esposito.
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